Aggiornato a maggio 2026.
Come comportarsi prima, durante e — perché no — dopo la fine del mondo? Una guida semiseria agli scenari catastrofici più gettonati.
Nota storica
Questo articolo è stato pubblicato nel 2009 sui miei primi blog su Splinder e IoBloggo. Le previsioni apocalittiche qui narrate non si sono avverate. Chi lo avrebbe mai detto?
L’asteroide
Di serie minacce di impatto non ce ne sono — come confermato dagli ultimi studi su 99942 Apophis — ma lo scenario non si può escludere a priori. Un’ondata di sfiga potrebbe, pur improbabilisticamente, far capitare nelle mani di un asteroide il biglietto vincente del superenalotto.
Come reagire? Se ti trovi nel punto di collisione, c’è poco da fare. Se hai tempo, prepara le valigie e tieni pronto un motociclo (elude il traffico da panico) o, con largo anticipo, un’auto con il pieno fatto.
Dove fuggire? Più in alto che si può. A seconda del punto di impatto si potrebbe formare un’onda anomala gigantesca — una gita in montagna per il Giorno del Giudizio è caldamente consigliata. Tira fuori anche il completo antiatomico: la probabilità che l’impatto danneggi impianti nucleari è alta.
Dopo l’impatto — Bene. Sei sopravvissuto all’impatto. E ora? So’ cazzi. Vulcani, terremoti, acqua contaminata da acido solfidrico, temperature anomale, città rase al suolo. Nello zaino: abbigliamento a strati (lana e cotone), purificatore d’acqua portatile. Le ceneri vulcaniche oscurano il cielo — preparati a una lunga notte glaciale illuminata solo dalla tua torcia. Tempo libero? Coltiva qualcosa con illuminazione artificiale e alleva animali, sempre che ce ne siano. Serve una bella dose di fortuna, eh.
Gli alieni
Lo scenario alieno è uno dei più gettonati, ma anche il più controverso: non sappiamo esattamente di cosa stiamo parlando. Per comodità, analizziamo i visitatori per categoria.
I cattivoni — Vogliono distruggerci, probabilmente senza troppi problemi e senza cattiveria — come i Vogon che demoliscono un pianeta per costruirci una superstrada galattica. A meno che tu non abbia fatto l’autostop su un’astronave aliena con asciugamano al seguito, le possibilità di sopravvivenza sono scarse. Vale comunque la pena tentare di fargli saltare quelle belle antennine.
“I Vogon sono una delle razze più sgradevoli della galassia; non sono cattivi ma insensibili burocrati zelanti con un pessimo carattere. Non alzerebbero un dito per salvare la propria nonna dalla vorace bestia Bugblatteral di Traal senza un ordine in triplice copia spedito, ricevuto, verificato, smarrito, ritrovato, soggetto a inchiesta ufficiale, smarrito di nuovo ed infine sepolto nella torba per tre mesi e riciclato come cubetti accendifuoco.”
— Guida galattica per autostoppisti, 2005
I bonaccioni — La tipologia preferibile. Superati eventuali problemi di comunicazione, questi simpatici esseri potrebbero portare l’umanità a un livello superiore di consapevolezza scientifica e tecnologica. Sii amichevole, rispettoso, e non farti intimidire dalle differenze.
I timidi — Probabilmente già tra noi, ma non ce ne accorgiamo. Ci studiano? Ci sfruttano? Sono bonaccioni timorosi o cattivoni in incognito? Difficile riconoscerli, difficile decidere come comportarsi.
Le razze note (sia mai che ci sia qualcosa di vero nelle dicerie)
Grigi di Zeta Reticuli — Umanoidi bassi (100–120 cm), grigi-argentei, testa grande, occhi a mandorla, bocca senza labbra. Riproduzione per clonazione da millenni: apparato digerente e riproduttivo atrofizzati. Sottomessi ai Rettiliani, con i quali vorrebbero smettere di avere a che fare — hanno quindi stipulato accordi con gli USA. Collaborativi, non scemi.
Grigi di Bellatrix — Più piccoli degli Zetas, stesso ceppo genetico, più ostili e indiretti. Provengono dalla costellazione di Orione.
Grigi alti di Orione — 2–3 metri, grande naso alla Depardieu, base nelle isole Aleutine. Influenzano l’umanità attraverso il controllo politico (niente di più semplice). Freddi calcolatori, zero empatia: guardano agli esseri umani come un allevatore alla sua mandria.
Rettiliani — Detti anche draconiani, dalla costellazione del Drago. 1,5–2 metri, testa allungata, pelle grigio-bianca. Governano i Grigi. Tendenza minacciosa documentata.
Nordici pleiadiani — Parenti lontani della razza umana, responsabili della nostra creazione genetica. Quasi indistinguibili dagli umani: pelle chiara, occhi azzurri, capelli biondi, 175–190 cm. Sono, insomma, finlandesi. Hanno sospeso le visite per una legge spaziale che vieta di immischiarsi nel destino altrui — a meno che non ci sia il rischio di una guerra nucleare. Alcuni sono stati rapiti dai Grigi da bambini. Ci hanno messo in guardia più volte sul pericolo dei Grigi, ma noi terrestri ci siamo fidati di quei tappetti grigi.
Ora che conosci le parti in gioco: munisciti di senso critico, liberati da ogni xenofobia e, nel dubbio, procurati armi potenti. Preferibili quelle ad antimateria.
Il cataclisma elettromagnetico
La scienza
Le fonti catastrofiste parlano di un’inversione dei poli magnetici terrestri con conseguenti eventi climatici e sismici catastrofici. Vediamo cosa c’è di reale.
Rallentamento della rotazione — Reale, causato dall’attrito delle maree lunari. Allunga una giornata di circa 0,0023 secondi al secolo. Chi se ne accorge.
Risonanza di Schumann — Un fenomeno reale dovuto ai fulmini nella ionosfera, con valore stabile. Secondo alcune teorie catastrofiste sarebbe in crescita e causerebbe il blocco della rotazione terrestre nel 2012. Secondo altri, invece, un suo aumento porterebbe benefici fisici e mentali fino alla comunicazione telepatica. I fatti: non esistono studi che confermano variazioni significative.
Inversione dei poli magnetici — Secondo la NASA, rotazione terrestre e polarità magnetica non sono correlate. Le inversioni impiegano migliaia di anni. L’ultima è stata 780.000 anni fa; la prossima è attesa tra 1.000 e 2.000 anni, non domani. E anche se avvenisse: il nostro scudo principale contro le radiazioni non è il campo magnetico, ma l’atmosfera — equivalente a circa 3 metri di cemento. Il campo non sparirà, diventerà solo più debole e genererà poli multipli in posizioni imprevedibili.
Inversione dei poli solari — Il Sole inverte i propri poli ogni ~11 anni. Un problema reale sono le macchie solari, legate al ciclo solare: nei picchi possono causare blackout delle comunicazioni ad alta frequenza nelle regioni polari, irraggiamento degli astronauti, blocco temporaneo dei satelliti e danni ai pannelli solari.
La bolla di plasma — Scenario più concreto: una bolla di plasma si stacca dal Sole e colpisce la Terra, provocando un blackout totale delle reti elettriche e la fusione dei trasformatori. In cascata: acqua corrente, carburanti e refrigerazione saltano subito. In 72 ore si esauriscono le apparecchiature di emergenza degli ospedali. In un mese finiscono le scorte di combustibili. Nel giro di un anno, milioni di persone muoiono per le conseguenze indirette della paralisi economica.
Olocausto zombie — Ne ho parlato qui.
Come sopravvivere
Essendo questi eventi imprevedibili in tempi ragionevoli:
- Niente gite ai poli né nello spazio
- Non fidarti del GPS
- Armati di batterie, candele e torce nello zaino di emergenza
- Impara ad accendere un fuoco e a procurarti acqua potabile
Il lato positivo? Potrai goderti aurore boreali di una bellezza e intensità mai viste prima.