Aggiornato a giugno 2026.
Nota storica
Scritto il 14 dicembre 2012, a pochi giorni dal fatidico 21 dicembre. Le previsioni non si sono avverate. Sorpresa.
Cataclismi atmosferici, guerre atomiche, impatti meteoritici, illuminazioni di massa, rivelazioni aliene. A pochi giorni dal fatidico venerdì 21 dicembre 2012, le previsioni sull’imminente fine del mondo si sprecano, degenerando a volte in sproloqui che sfiorano il ridicolo.
Profeti, santoni, pseudoscienziati e pseudogiornalisti sono d’accordo sull’imminente apocalisse — ognuno con una teoria diversa. Ebbene sì, il mondo finirà. Ma non questo dicembre, e probabilmente nemmeno nei secoli a venire.
Qualcosa, però, cambierà di certo — per chi alle profezie del 21/12/12 ci crede davvero.
Cosa succederà sicuramente
Crimini e illegalità. Cosa faresti nelle ultime ore non solo della tua esistenza, ma dell’intera umanità? Ovviamente tutto ciò che le leggi vietano. Non mancheranno, come nelle precedenti fini del mondo, furti, rapine, abuso di sostanze, e chi più ha fantasia criminale più ne metta.
Spese pazze e debiti. Se il mondo sta per finire, che senso ha risparmiare? Alcuni prosciugheranno i conti, venderanno tutto e chiederanno prestiti per comprare beni di lusso o fare ciò che hanno sempre sognato. Con la logica, appunto, che tanto non ci sarà domani per pagare.
Fuga verso mete esotiche. Molti lasceranno le proprie case — destinate ad essere polverizzate da piogge di fuoco e raggi ad antimateria — per mete dall’aura magica: Cisternino in Italia, Bugarach in Francia, Smirne in Turchia.
Conversioni e prese di coscienza. Dall’altra parte, chi avrà reazioni meno estreme. Qualcuno realizzerà l’importanza di ciò che ha sempre dato per scontato — famiglia, amici, amore — e cercherà di dimostrare gratitudine negli ultimi istanti. Qualcuno scoprirà la spiritualità, nella speranza di epurarsi in extremis.
Quest’ultima è l’opzione consigliata.
Dopo lo scampato pericolo
Cosa succederà il 22 dicembre, quando il mondo sarà ancora al suo posto: noiosi e ripetitivi commenti sui social — “Ehi, sono ancora vivo!”, “Ve l’avevo detto”, “I Maya si sbagliavano” — e poi si tornerà a parlare di altri inconfutabili segni di una nuova fine del mondo. L’aumento dello spread, lo sciopero dei benzinai, il ritorno di Berlusconi in politica.
Buona fine… del 2012.