Aggiornato a maggio 2026.


La netta superiorità dei metalli negli elementi della tavola periodica dovrebbe far capire da che parte gira il mondo.

Sono un metallaro?

“Un metallaro lo è nel carattere. Se nel carattere non sei metallaro, non lo sei.”
— Hammerfall (forum)

Sulla base di questo, mi sono chiesto se lo sono davvero. Analizziamo i dati.

Vestiario — Jeans strappati, scarpe di quartordine, magliette dei gruppi. Nessuna marca, compro ciò che mi piace. In questo senso trasgredisco — quindi sono metallaro. Ma ho anche vestiti normali e un paio di camicie vagamente “truzze” — quindi non sono metallaro?

Luoghi — Non vado mai in discoteca, preferisco cazzeggiare in casa di qualche amico o fare il pirla in giro. Quindi sono metallaro. Ma le vacanze di quest’anno le ho passate in crociera, e le sere quasi tutte in discoteca (l’unico posto dove andavano tutti, compresi amici metallari più di me). Quindi non sono metallaro?

Carattere — Sono insicuro e timido. Il metal grida ed è estroverso. Quindi non sono metallaro. Eppure mi sento metallaro.

La risposta migliore che ho trovato viene dal forum di truemetal.it:

“Non esistono gli ideali del Metallaro. Siamo persone, punto. Il metal è la colonna sonora della nostra vita, ed è molto. Ma è assurdo credere che, visto che siamo metallari, abbiamo idee ‘caratteristiche’. Abbiamo una cosa che ci unisce: la concezione di musica composta e suonata con il cuore, impetuosa e sincera, senza compromessi commerciali, nella quale possiamo annegare la stanchezza e le delusioni con le quali, inevitabilmente, bisogna misurarsi a fine giornata. Tutto il resto è posa. Divertente, folkloristica, ma posa.”
— Armand Ellanimbor

Approfondimento: psiche, musica e cultura (Elena Banal)

Per chi vuole capire davvero il fenomeno metallaro, rimando al saggio completo di Elena Banal“IL METALLARO: questo sconosciuto” — dal quale estraggo i punti che trovo più utili.

La psiche

Ascoltare metal è condizione necessaria ma non sufficiente per essere metallaro. Sotto quell’etichetta si raccolgono persone che reagiscono alle frustrazioni della vita con rabbia invece che con lacrime — idealisti, a modo loro anche romantici, che desiderano una società meno ipocrita.

Banal distingue due generazioni: i metallari di vecchio stampo (over 25, idealismo sociale e politico, gruppi classici) e i più giovani (idealismo più personale, generi moderni, più ragazze). Sorprendentemente, i metallari che si drogano sarebbero nettamente meno dei “discotecari” — per mentalità più rigida e desiderio di autonomia. Fra loro si dice scherzosamente: “Un vero metallaro ascolta la mamma.”

Sul look: non tutti lo seguono. Chi lo sceglie si divide tra chi lo usa come protesta autentica e i poser, che lo usano per fare scena — e sono generalmente disprezzati dagli altri.

I generi principali

GenereCaratteristiche principali
Heavy MetalL’antenato. Chitarre distorte, virtuosismi, rabbia. Il “male” è simbolico, non reale
ThrashVeloce, grezzo, poco orecchiabile. Testi dall’orrido alla critica sociale
Death MetalSuoni brutali, growl incomprensibile. Come l’Opera: senza libretto non ci capisci nulla
Black MetalScandinavo, urlato, pagano. Motivazione profonda: recupero delle origini culturali nordiche
Power MetalMelodico, veloce, voci acute. Il meno cupo del panorama
Epic MetalParente del Power, con orchestre, violini, temi fantasy e medievali
Gothic MetalAnni ‘90, più lento, forte presenza femminile, voce cristallina + voce cupa
Nu-MetalInfluenze hip-hop e rap. Temi quotidiani. Spesso non considerato “vero metal”

La cultura

Le canzoni metal sono catartiche: sfogano l’aggressività in modo non violento. Il satanismo reale è raro — il metallaro distingue senza problemi realtà e canzone. L’apparenza minacciosa è studiata per allontanare bigotti e conformisti; nonostante lo sfoggio di aggressività, la maggior parte sono persone cordiali e molto meno temibili di quanto vogliano far credere.

Non è raro che il metallaro legga fantasy e fantascienza o giochi di ruolo — passatempi che condividono con il metal un profondo desiderio di evasione da un mondo percepito come vuoto. I valori che accomunano: lealtà, onore, coraggio, integrità, onestà.

L’aggressività apparente del metallaro è fondamentalmente questo: apparenza, utile a tenere distante il vuoto e l’assenza di senso che avverte nel mondo che lo circonda.
— Elena Banal

  • 🔑 Metallaro lo si è nel carattere, non nel look.
  • 🔑 Il metal è catartico, non pericoloso — la fama è alimentata dalla mera apparenza.
  • 🔑 La colonna sonora della vita, senza compromessi commerciali. Tutto il resto è posa.

Per approfondire

  • Elena Banal — IL METALLARO: questo sconosciuto (saggio originale)
  • truemetal.it — forum di riferimento