Aggiornato a giugno 2026.
I test “qual è il tuo spirito guida” che trovi online sono divertenti, ma non hanno nulla di concreto. Secondo le tradizioni sciamaniche, entrare realmente in contatto con il proprio spirito guida è possibile e questa è la guida pratica per farlo.
Che cos’è uno spirito guida
Gli spiriti guida sono entità spirituali che guidano e proteggono durante le pratiche magiche e nella vita quotidiana. Questa concezione è presente in tradizioni sciamaniche di tutto il mondo: culture indigene americane, africane, siberiane. Possono avere sembianze animali o umane e offrono qualità, insegnamenti o poteri al praticante.
Spiriti animali — Un animale totem non è solo simbolico. Porta con sé caratteristiche e capacità specifiche, può fornire consigli, rivelare informazioni su noi stessi e accompagnarci in altri mondi. È un agente di guarigione e trasformazione, che usa le proprie qualità e gli elementi naturali per curare il corpo, fisico e spirituale. Rappresenta l’anima collettiva di un’intera specie — lo spirito di tutti i lupi, non un singolo lupo — e nella realtà non ordinaria un topo ha lo stesso potere di un leone: cambiano solo le qualità e le lezioni che offre. La sua presenza protegge anche dalla malattia, che lo sciamanesimo legge come un‘“intrusione” di energia capace di attecchire solo in chi è “dis-spiritato”, scollegato dal proprio alleato. Animale totem, animale di potere o animale guida sono lo stesso concetto.
Spiriti in forma umana — Esseri illuminati, antenati familiari, guide “angeliche”. Fungono da intermediari tra noi e le sfere più elevate, in modo analogo agli animali guida.
Il viaggio sciamanico
Le tecniche più usate per accedere al mondo degli spiriti sono: suoni monotoni, canti e balli rituali, mantra, e le “piante di potere” (tipo Ayahuasca, Peyote, Datura; pericolose senza una guida esperta).
Il viaggio sciamanico non è legato a nessuna religione, e puoi integrarlo nella tua vita anche se non credi negli spiriti, restando spiritualmente indipendente. Tecnicamente, si passa dalla Realtà Ordinaria alla Realtà Non Ordinaria entrando in uno Stato Sciamanico di Coscienza: un’esperienza intensa in stato di coscienza alterata, che può coinvolgere tutti i cinque sensi. Dal punto di vista scientifico è considerato un’esperienza soggettiva legata a fenomeni neuroscientifici (e gli spiriti guida come manifestazioni della mente umana).
Esempio di viaggio sciamanico
Eseguo un rituale di purificazione. Mi sdraio, chiudo gli occhi e ascolto il tambureggiamento. Focalizzo l’intenzione: incontrare il mio spirito guida animale. Visualizzo le radici di un grande albero e scendo. Mi ritrovo in un bosco luminoso. Incontro un gufo, gli chiedo se è la mia guida: risponde di sì. Sento il richiamo. Saluto, ringrazio e risalgo al mondo ordinario.
I tre mondi sciamanici
I tre regni sono collegati da un asse centrale (l’Axis Mundi). Tra l’uno e l’altro esistono anche sottili intermondi: zone di transizione simili a un “limbo”, abitate da spiriti che non hanno ancora completato il passaggio verso l’alto o verso il basso.
Mondo inferiore
Paesaggio naturale incontaminato e selvaggio, abitato da piante, animali e funghi. Non è un luogo di punizione, ma un regno di compassione. È la destinazione consigliata per il primo viaggio perché qui si svolge la ricerca dell’animale di potere.
Per accedervi, immagina un luogo naturale e cerca una via verso il sottosuolo: radici, grotte, tane, fiori, cascate. La sensazione tipica è scivolare in un lungo tunnel.
Evita animali con zanne o atteggiamenti aggressivi e animali che strisciano in gruppo. Se però un animale strisciante si presenta da solo e con insistenza, puoi dargli una chance.
Mondo superiore
Dimensione luminosa con nuvole e città di cristallo. Abitato da spiriti in forma umana ed esseri luminosi senza forma definita. La principale difficoltà è attraversare il confine d’ingresso, che avviene solitamente con una sensazione di pressione alle orecchie o un rumore di un tappo che si apre.
Accendi una candela e lascia due sedie vuote per gli antenati (solo nel mondo di sopra: negli altri piani evita di lasciare spazi vuoti). Visualizza una via verso l’alto: rami, arcobaleno, raggio di sole, una corda, il volo di un uccello, il vento. La tua guida animale può aiutarti nella salita.
Mondo di mezzo
Parallelo al nostro piano, permette di spostarsi nello spazio (luoghi nel presente) e nel tempo (avanti o indietro). Si accede visualizzando una soglia del mondo ordinario: una porta, uno specchio. Adatto per cercare oggetti o persone.
Puoi incontrare gli elementali (spiriti legati agli elementi naturali) e il “piccolo popolo” (gnomi, elfi, fate). Salutali e prosegui, evitando scambi o accordi con loro: sono spesso situazioni ingannevoli.

Come fare un viaggio sciamanico
Prima di partire, una breve meditazione aiuta a sgombrare la mente. Evita alcolici e pasti pesanti nelle ore precedenti. Un canto o una danza breve aiutano a calmarti e a diventare un “osso cavo”: un canale libero e sgombro attraverso cui il potere può scorrere.
Materiali:
- Audio tambureggiamento 20 min con richiamo 🔗
- Salvia bianca o Palo Santo
Passo 1 — Stabilire l’intenzione
L’intenzione guida il viaggio e deve essere precisa. Le parole contano: “incontrare” la guida è diverso da “cercarla”. Meglio evitare domande da “sì o no”: formulare l’intento con chi, cosa, dove, come apre a risposte più ricche. Evita invece le domande con “dovrei” (la scelta spetta al tuo intelletto, non allo spirito) e con “quando” (la realtà non ordinaria sta fuori dal tempo). Puoi rafforzarla scrivendola o dichiarandola ad alta voce, e ripetendola mentalmente tre o quattro volte prima di partire.
Passo 2 — Consacrare lo spazio
Delimita uno spazio sacro con oggetti che rappresentano i punti cardinali e aggiungi simboli legati alle guide o allo scopo del viaggio.
Passo 3 — Purificazione energetica
Esegui una purificazione con il fumo di salvia bianca o Palo Santo (la Limpia): dalla testa ai piedi, frontalmente e posteriormente, con attenzione alle piante dei piedi. È un segno di rispetto verso lo spazio, come pulirsi le scarpe prima di entrare in casa d’altri. Viaggia sempre scalzo e con abiti comodi.
Passo 4 — Partenza
Ascolta un suono ritmico a circa 230-270 battiti al minuto (3.8–4.5 Hz, la frequenza che porta le onde cerebrali dallo stato beta della veglia attiva allo stato theta del viaggio) per almeno 15 minuti. Se qualcuno può tambureggiare dal vivo per te mentre viaggi, tanto meglio: il suono dal vivo sembra più efficace di una registrazione (che comunque va benissimo, anche in cuffia). Oltre al tamburo funzionano sonagli, campane tibetane o musica elettronica. L’ambiente ideale è buio, ma in alternativa puoi coprirti gli occhi (una benda o l’incavo del gomito), da sdraiato o anche da seduto. È normale, durante il viaggio, non sentire più il suono della “cavalcatura”: non preoccuparti. Il tamburo, non a caso, in molte tradizioni è chiamato “cavallo”: è la cavalcatura il cui ritmo monotono porta lo spirito negli altri mondi.
Respira profondamente verso il cuore: è da lì che, secondo la tradizione, gli spiriti comunicano. Parti sempre da uno stesso luogo naturale che conosci e in cui ti senti in pace — il tuo “giardino sacro”, la stazione da cui salpi ogni volta. Da lì visualizza la via verso il mondo prescelto e imboccala. Per il primo viaggio: mondo inferiore.
Passo 5 — Ritorno
La fine del viaggio è segnalata da un cambio di ritmo nel suono (nelle tracce tradizionali: quattro serie di sette battiti veloci, seguite da un rullato rapido di circa mezzo minuto che accompagna il rientro). Il rientro è quasi sempre più rapido della partenza; e anche se durante il viaggio avevi perso i suoni ambientali, il richiamo si sente comunque. Al richiamo interrompi tutto, ringrazia e saluta gli spiriti prima di rientrare; il rispetto vale in tutti i piani.
Una sessione dura dai 15 ai 30 minuti (i praticanti esperti anche di più): segui il tuo ritmo.
Passo 6 — Annotare e interpretare
Appena rientri, scrivi il viaggio in un diario: come quelli di un sogno, i dettagli svaniscono in fretta. Gli spiriti parlano quasi sempre per metafore, e il significato ultimo dei simboli puoi darlo solo tu — nessuna tabella di corrispondenze esterna vale più della tua risonanza interiore. Se qualcosa resta oscuro, puoi anche chiedere agli spiriti stessi di aiutarti a interpretarlo: basta domandarglielo nel viaggio successivo. Col tempo, i tuoi appunti diventano una mappa personale della realtà non ordinaria, unica per te.
Come trovare il tuo spirito guida
Non esiste una formula universale. Il primo contatto avviene quasi sempre nel mondo inferiore, durante il primo viaggio. Concentra l’intenzione su quell’obiettivo specifico prima di partire.
Se non incontri nulla al primo tentativo, chiedi a qualunque spirito presente di accompagnarti dalla tua guida. Non scoraggiarti: alcuni ci riescono al primo viaggio, altri dopo diversi tentativi.
Come riconoscere il tuo spirito guida
Uno spirito conferma di essere una guida in vari modi:
- Risponde verbalmente o telepaticamente alla domanda diretta — “sei il mio animale di potere?” nel mondo di sotto, “sei il mio maestro?” nel mondo di sopra
- Si mostra ripetutamente da angolazioni diverse — almeno tre lati (davanti, dietro, di lato)
- Dà la sensazione di un amico ritrovato, trasmette familiarità immediata e profonda
Una volta incontrato, chiedi il suo nome e tienilo segreto. Puoi avere più di una guida, e le guide possono cambiare nel corso della vita, secondo le necessità spirituali del momento.
L’animale guida primario possiede un talento che dovresti sviluppare. Quando ti “ferisce” o ti “morde” nel viaggio, compie un vero e proprio trasferimento di potere; e con la fusione puoi vivere il mondo attraverso i suoi sensi — sentirne il pelo, percepire dal suo punto di vista. Il rapporto si rafforza nel tempo e si basa su amicizia e reciprocità: puoi sdebitarti con gratitudine e offerte. Un modo tradizionale per onorarlo e radicarne l’energia nel corpo è danzare l’animale: dedicare ogni settimana qualche minuto a muoverti come lui. Un alleato trascurato può allontanarsi. In caso di dubbi, chiedi direttamente a lui.
Regola generale
Accetta cibo e regali solo dalle tue guide. I regali puoi farli a chiunque.
Tecniche avanzate
Quando il viaggio diventa familiare, si aprono pratiche più profonde.
Narrazione simultanea — Descrivere il viaggio ad alta voce mentre accade, registrando la propria voce: aumenta molto la vividezza e la concentrazione dell’esperienza.
Dismembramento iniziatico — Può capitare che gli spiriti “smontino” il tuo corpo e il tuo ego per poi ricostruirti come un essere di luce più puro, libero da vecchi fardelli. Per quanto impressionante, è un motivo iniziatico classico e benevolo: non va temuto né interrotto per paura. Se però ti destabilizza davvero, vale la cautela del riquadro qui sotto.
Guarigione — Il recupero dell’anima (riportare parti di sé frammentate dal trauma) e la trasfigurazione (curare percependosi come luce) richiedono più esperienza.
Consigli di sicurezza
Prima di iniziare
In caso di problemi di salute mentale, disturbi psicologici o farmaci psicotropi, consulta prima uno psicologo o psichiatra. Alcune persone possono sperimentare una temporanea perdita di contatto con la realtà, esperienze angoscianti, o la difficoltà di rientrare subito nel mondo ordinario. In caso di esperienze negative, interrompi e cerca il supporto di uno sciamano esperto o di un professionista della salute mentale.
Pratica sempre con mente lucida e rilassata.
Concetti chiave
- 🔑 Lo spirito guida è un essere in forma umana o animale che supporta la tua evoluzione: non un simbolo, ma una presenza attiva.
- 🔑 Lo incontri nel mondo inferiore tramite il viaggio sciamanico: intenzione precisa, suono ritmico, visualizzazione.
- 🔑 Si riconosce perché risponde direttamente, si manifesta su più lati, e dà una sensazione di familiarità immediata.
Per approfondire
- 📖 Michael Harner — La via dello sciamano: una guida al potere e alla guarigione
- 📖 Sandra Ingerman — Il viaggio sciamanico: una guida introduttiva
- 📖 Michael Harner — La caverna e il cosmo: Incontri sciamanici con un’altra realtà
- 📖 Sandra Ingerman — I segreti degli sciamani: Il risveglio al mondo degli Spiriti: la guida che svela i riti e le pratiche sciamaniche
Domande frequenti
Esistono test online per scoprire il proprio spirito guida?
Sì, se ne trovano moltissimi, ma sono generatori casuali: non hanno accesso a nulla di reale su di te, restituiscono solo un risultato a caso tra una lista predefinita. Il modo per scoprirlo davvero resta il viaggio sciamanico descritto sopra — richiede più impegno di un quiz, ma il contatto è reale, non generato a caso.
Si può praticare il viaggio sciamanico da soli?
Sì. La guida di uno sciamano esperto è utile per i principianti, ma non indispensabile.
Meglio da soli o in gruppo?
Entrambi funzionano. Da soli hai più concentrazione; in gruppo hai supporto e condivisione.
Quante volte conviene praticare?
Varia da persona a persona: c’è chi viaggia regolarmente e chi solo di tanto in tanto. Segui il tuo ritmo e le tue esigenze.
Perché non ho visto nulla durante il viaggio?
Il viaggio non è necessariamente visivo. Puoi sperimentare sensazioni tattili, percezioni, rumori o voci. La “visione” sciamanica coinvolge tutti i sensi e, soprattutto, una certezza emotiva interiore su ciò che percepisci: è “vedere con il cuore”. Non vedere nulla non significa che non stai viaggiando.