Questi appunti nascono da un incontro con un Paqo, uno sciamano della tradizione andina. Le circostanze portarono alla formazione di un piccolo gruppo di allievi, con cui condivisi un breve percorso di iniziazione. Qui riporto la procedura che seguimmo per eseguire un Despacho — un’offerta rituale — agli spiriti del territorio di Milano.
La cosmovisione energetica Q’ero
Gli insegnamenti Inca sono stati tramandati di generazione in generazione dalla popolazione andina Q’ero. Credono in una forza vitale — un’energia vivente (Kausay in Quechua) — che permea tutto ciò che esiste.
Il principio fondamentale è la reciprocità energetica (Ayni): mantenere l’equilibrio nello scambio di energia con l’ambiente e gli altri esseri è essenziale per il benessere individuale e collettivo.
Esistono due tipi di energia:
- Energia sottile (Samiy): leggera e scorrevole, è lo stato naturale delle cose
- Energia pesante (Ucha): densa e stagnante, tipica dell’essere umano, produce disarmonia
L’obiettivo della pratica spirituale Q’ero è “digerire” l’energia pesante trasformandola in sottile, attraverso meditazione, purificazione e cerimonie come il Despacho.
Cos’è il Despacho
Despacho viene dallo spagnolo e significa “dispaccio” — una missiva consegnata agli spiriti. È una cerimonia di preparazione e donazione di un’offerta rituale composta da elementi naturali (foglie, fiori) e oggetti simbolici (conchiglie, pietre).
Permette di comunicare con l’energia vivente per esprimere gratitudine, cercare armonia o chiedere aiuto in situazioni specifiche.
I tre tipi di Despacho
L’energia può scorrere in due direzioni, a seconda dell’obiettivo:
| Tipo | Obiettivo | Metodo | Velocità |
|---|---|---|---|
| Verso l’alto | Propiziare, ricevere energia | Fuoco | Veloce |
| Verso il basso | Allontanare blocchi | Acqua corrente | Media |
| Verso il basso | Trasformare energie stagnanti | Terra | Lenta |
È possibile combinare più forme per agire su più fronti (es. prima allontanare, poi trasformare, poi propiziare).
Il Kintu: amore, conoscenza e volontà
Il Kintu è l’ingrediente principale del Despacho: tre foglie esteticamente perfette tenute dal picciolo. Nelle Ande si usano foglie di coca; in Italia vanno bene alloro o ulivo.
Le tre foglie rappresentano i tre poteri fondamentali dell’essere umano:
- Munay — amore volontario
- Yàchay — conoscenza
- Llankay — volontà di agire
Donare un Kintu significa donare il proprio totale impegno come esseri umani.

Gli spiriti di Milano
Secondo la cosmovisione andina, l’ambiente naturale è popolato da tre categorie di esseri sacri.
Apu — gli spiriti delle montagne
Guardiani e protettori delle terre circostanti, sono i più venerati. Per Milano:
- S. Ambrogio (♂, nord, alto)
- S. Maria Nascente (♀, sud, basso)
Llacta — gli spiriti dei luoghi
Divinità legate a una località specifica, invocate per protezione e benedizioni sulla comunità:
- Monte Stella (♂, ovest, sinistra)
- Collinetta Lambro (♀, est, destra)
Ayllu — gli spiriti naturali minori
Entità associate a forze ancestrali o elementi naturali (sorgenti, boschi, fiumi):
- Resegone (♂, nord-est, tra 1 e 4)
- Chiaravalle (♀, sud-ovest, tra 2 e 3)
- Monte Rosa (♂, nord-ovest, tra 1 e 3)
- Vergine o S. Giovanni alle fonti (♀, nord-est, tra 2 e 4)
- Olona (♂, est-nord-est, tra 4 e 5)
- Apostoli (♀, ovest-sud-ovest, tra 3 e 6)
- S. Michele (♂, ovest-nord-ovest, tra 3 e 7)
- Seveso (♀, est-sud-est, tra 4 e 8)
Gli Ayllu possono essere sostituiti con luoghi personali distanti, ma vicini a dove è richiesto il loro intervento.
La creazione del Despacho: passo passo
Prima di iniziare
È importante avere la mente chiara. Aprire uno spazio sacro (come nel viaggio sciamanico) può essere di grande aiuto.
Si lavora su un foglio di carta quadrato che funge da contenitore fisico e simbolico.
Materiali: carta biodegradabile 50×50 cm, foglie di alloro o ulivo, oggetti simbolici.
Fase 1 — Armonia degli opposti
Si prendono due simboli: una croce (maschile, Viracocha Taitacha Jesus Christo) e una conchiglia (femminile, Santa Tierra Pachamama). Si recita una breve invocazione e si soffia su di essi per imprimere l’intenzione. Vengono poi posti al centro del Despacho, l’uno dentro l’altra — l’alleanza delle forze complementari dell’universo (Yanantin).
Fase 2 — Invocazione degli antenati
Si richiamano le proprie guide spirituali posizionando un oggetto simbolico sul tavolo sacro, sempre con il soffio rituale. I Paqo della tradizione andina a me pervenuti:
- Don Manuel Pinta
- Don Julian Ch’allayku
- Don Benito Quoriwaman
- Don Juán Nuñez Del Prado
- Il mio insegnante
È sufficiente richiamare i tre antenati più vicini. La fase è opzionale ma significativa. Chi non si sente legato alla tradizione andina può invocare i propri antenati o usare simboli personali (es. Yggdrasil per chi si riconosce nel paganesimo norreno).
Fase 3 — Invocazione degli spiriti
Si compongono i Kintu (tre foglie tenute dal picciolo), si recita l’invocazione dello spirito, lo si carica con tre soffi rituali infondendo amore, conoscenza e volontà, e si ripone sul tavolo sacro.
“Santa Tierra Pachamama, Wiracocha Taitacha Jesus Christo chasqi waiqo kay despachuta, kalpachiwaiqo. Apu Sant’Ambrogio chasqi waiqo kay kintuta, kalpachiwaiqo. Apu Santa Maria Nascente chasqi waiqo kay kintuta, kalpachiwaiqo. Apu Monte Stella chasqi waiqo kay kintuta, kalpachiwaiqo. Apu Collinetta Lambro chasqi waiqo kay kintuta, kalpachiwaiqo.”
(Invocazione in Quechua a Madre Terra, Padre Sole e ai principali Apu milanesi — trascrizione approssimativa)
I Kintu sono sempre in multipli di 4. L’ordine di disposizione sul foglio segue uno schema a croce in senso orario: Apu maschile in alto (1), femminile in basso (2), Llacta maschile a sinistra (3), femminile a destra (4), e via via i restanti. Questo bilancia le energie e focalizza l’intenzione.

Fase 4 — Doni accessori
Oltre ai Kintu si possono aggiungere caramelle, fiori, banconote finte, foto di una persona, altri oggetti simbolici. Un Despacho completo somiglia a un Mandala: una composizione artistica, bilanciata, piacevole all’occhio.
Fase 5 — Chiusura e spedizione
Si rimuovono gli elementi non spedibili (croce, conchiglia, oggetti riutilizzabili o non biodegradabili). Il foglio viene piegato in tre verticalmente e poi orizzontalmente, formando un pacchetto che si può legare con uno spago. Tre soffi finali, poi si rilascia in acqua corrente, si brucia o si sotterra.
Nel caso che descrivo, il Despacho fu bruciato con un accendino. Il modo in cui viene “accettato” dal fuoco può dare indicazioni su come il Cosmo ha accolto l’offerta.
Attenzione al fuoco
Brucia sempre in luogo sicuro e ben ventilato, con acqua o estintore a portata di mano.
Fase 6 — Dopo il Despacho
Gli spiriti sono testimoni della nostra volontà — ma tocca a noi agire in prima persona per realizzare le nostre richieste. La “spintarella” arriva solo se ci mettiamo nelle condizioni per riceverla.
La mia esperienza
La richiesta che feci agli spiriti fu pienamente esaudita. Il Paqo direbbe che gli spiriti mi ascoltarono; lo scienziato che fu pura casualità unita all’autosuggestione (vedi profezia che si autoavvera). Si crearono le condizioni intorno a me che, senza che me ne rendessi conto, portarono al risultato in tempi brevi e con relativamente poco sforzo.
- 🔑 Il principio di dare e ricevere energia in equilibrio è fondamentale.
- 🔑 L’offerta deve essere infusa di amore, conoscenza e volontà.
- 🔑 È consigliabile adattare la cerimonia alla propria cultura ed esigenze.
Per approfondire
- Roberto Sarti — Il seme dell’inca 📖
- Juan Nuñez del Prado — Camminando nel cosmo vivente 📖
- Q’enti Wasi — House of the Hummingbird 🔗
- Center for Shamanic Education and Exchange — The Q’ero Despacho 🔗
Domande frequenti
Posso farlo se non appartengo alla tradizione andina?
Sì. La spiritualità andina è sopravvissuta alla dominazione spagnola anche grazie alla capacità dei Q’ero di integrare il cristianesimo nella loro cultura. Simboli e credenze sono personali — sono solo mezzi per comunicare con le Energie Viventi.
È necessaria la guida di uno sciamano?
Si può fare da soli, ma la guida di un Paqo — custode della tradizione — può essere preziosa, soprattutto all’inizio.
Per quali scopi posso usarlo?
Gratitudine, protezione, benedizioni, guida spirituale, guarigione, o per chiedere aiuto in situazioni specifiche.
Posso ripeterlo per la stessa intenzione?
Sì, se la situazione richiede ulteriore lavoro energetico.
Posso farlo in gruppo?
Sì — è proprio il caso che racconto: un piccolo gruppo di praticanti.
Cosa posso chiedere, e come?
Richiedi qualcosa di realizzabile (non miracoli), sii specifico e chiaro. Potrebbe esserti chiesto qualcosa in cambio: rimani in ascolto.
Ci sono momenti più propizi?
Solstizi ed equinozi sono considerati particolarmente favorevoli, ma il rituale può essere eseguito in qualsiasi momento.
Il Despacho mi sembra troppo complesso. Posso semplificarlo?
Sì. Un’offerta più semplice consiste nel donare un singolo Kintu a un Apu, a Santa Tierra Pachamama o a Wiracocha Taitacha Jesus Christo. Attenzione e intenzione sono le componenti fondamentali.
Scritto nel 2011. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.