Aggiornato a giugno 2026.


Questi appunti nascono da un incontro con un Paqo, uno sciamano della tradizione andina Kawsay Puriy, il “cammino dell’energia vivente”. Le circostanze portarono alla formazione di un piccolo gruppo di allievi, con cui condivisi un breve percorso di iniziazione chiamato Karpay Ayni. Qui riporto la procedura che seguimmo per eseguire un Despacho; un’offerta rituale agli spiriti del territorio di Milano.

La cosmovisione energetica Q’ero

Gli insegnamenti Inca, sopravvissuti alla conquista spagnola fondendosi con elementi del cattolicesimo, vengono tramandati di generazione in generazione dalla popolazione andina Q’ero.

Credono in un’energia vivente (Kawsay in Quechua, la lingua degli attuali popoli andini) che permea tutto ciò che esiste.

Il principio fondamentale è la reciprocità energetica (Ayni): mantenere l’equilibrio nello scambio di energia con l’ambiente e gli altri esseri è essenziale per il benessere individuale e collettivo.

Esistono due tipi di energia:

  • Energia sottile (Samiy): leggera e scorrevole, è lo stato naturale delle cose
  • Energia pesante (Hucha): densa e stagnante, tipica dell’essere umano, produce disarmonia

L’obiettivo della pratica spirituale Q’ero è “digerire” l’energia pesante trasformandola in sottile, attraverso meditazione, purificazione e cerimonie come il Despacho.

Cos’è il Despacho e a cosa serve

Despacho viene dallo spagnolo e significa “dispaccio”; una missiva consegnata agli spiriti. Sulle Ande è conosciuto anche con il nome *“pago"" (pagamento), “offrenda” (offerta) o haywarisqua. È una cerimonia di preparazione e donazione di un’offerta rituale, una sorta di “pietanza” composta solitamente da elementi naturali (foglie, fiori) e oggetti simbolici (conchiglie, pietre) che gli spiriti possano consumare.

Il Despacho permette di comunicare con l’energia vivente (Kawsay) per esprimere gratitudine, cercare armonia o chiedere aiuto in situazioni specifiche.
Dal punto di vista andino, il Despacho genera un movimento di energia sottile che in base al principio della reciprocità, è destinata a ritornare a chi officia il rituale ed ai suoi partecipanti.

I tre tipi di Despacho

L’energia può scorrere in due direzioni, a seconda dell’obiettivo. Il metodo indica come l’offerta verrà infine “spedita” agli spiriti (vedi Passo 5):

TipoObiettivoMetodoVelocità
Verso l’altoPropiziare, ricevere energiaFuocoVeloce
Verso il bassoAllontanare blocchiAcqua correnteMedia
Verso il bassoTrasformare energie stagnantiTerraLenta

È possibile combinare più forme per agire su più fronti (es. prima allontanare, poi trasformare, poi propiziare).

Il k’intu: amore, conoscenza e volontà

Il k’intu è l’ingrediente principale del Despacho: tre foglie esteticamente perfette tenute dal picciolo. Nelle Ande si usano foglie di coca; in Italia vanno bene alloro o ulivo.

Le tre foglie rappresentano i tre poteri fondamentali dell’essere umano:

  • Munay — amore volontario
  • Yachay — conoscenza intellettuale
  • Llank’ay — volontà di agire

Donare un k’intu significa donare il proprio totale impegno come esseri umani.

Fotografia che ritrae Don Benito Qoriwaman con un k'intu

Gli spiriti di Milano

Secondo la cosmovisione andina, l’ambiente è popolato da tre categorie di esseri sacri. Mancando in città le vette sacre delle Ande, i ruoli sono assegnati ad alture, acque e luoghi significativi di Milano, ordinati per direzione e genere.

Apu — gli spiriti delle montagne

Guardiani e protettori delle terre circostanti, sono i più venerati. Per Milano:

  1. S. Ambrogio (♂, nord, alto)
  2. S. Maria Nascente (♀, sud, basso)

Llaqta — gli spiriti dei luoghi

Divinità legate a una località specifica, invocate per protezione e benedizioni sulla comunità:

  1. Monte Stella (♂, ovest, sinistra)
  2. Collinetta Lambro (♀, est, destra)

Ayllu — gli spiriti naturali minori

Entità associate a forze ancestrali o elementi naturali (sorgenti, boschi, fiumi):

  1. Resegone (♂, nord-est)
  2. Chiaravalle (♀, sud-ovest)
  3. Monte Rosa (♂, nord-ovest)
  4. Vergine o S. Giovanni alle fonti (♀, nord-est)
  5. Olona (♂, est-nord-est)
  6. Apostoli (♀, ovest-sud-ovest)
  7. S. Michele (♂, ovest-nord-ovest)
  8. Seveso (♀, est-sud-est)

Gli Ayllu possono essere sostituiti con luoghi personali distanti, ma vicini a dove è richiesto il loro intervento.

La creazione del Despacho: istruzioni passo per passo

Prima di iniziare

È importante avere la mente chiara. Aprire uno spazio sacro (come nel viaggio sciamanico) può essere di grande aiuto.

Si lavora su un foglio di carta quadrato che funge da contenitore fisico e simbolico.

Materiali:

  • carta biodegradabile 50×50 cm
  • foglie di alloro o ulivo
  • oggetti simbolici

Passo 1 — Armonia degli opposti

Si prendono due simboli: per esempio, una croce (maschile, Wiraqocha Taytacha Jesucristo) e una conchiglia (femminile, Santa Tierra Pachamama). Si recita una breve invocazione e si soffia tre volte su di essi per imprimere l’intenzione ed i tre poteri. Vengono poi posti al centro del Despacho, l’uno dentro l’altra, a formare l’alleanza delle forze complementari dell’universo (Yanantin).

Passo 2 — Invocazione degli antenati

Si richiamano le proprie guide spirituali posizionando un oggetto simbolico sul tavolo sacro, sempre con il soffio rituale. I Paqo della tradizione andina a me pervenuti sono:

  • Don Manuel Pinta
  • Don Julian Ch’allayku
  • Don Benito Qoriwaman
  • Don Juán Nuñez Del Prado
  • Il mio insegnante

È sufficiente richiamare i tre antenati più vicini. Questa fase è opzionale, ma significativa. Chi non si sente legato alla tradizione andina può invocare i propri antenati o usare simboli personali.

Passo 3 — Invocazione degli spiriti

Si compongono i k’intu, si recita l’invocazione dello spirito, li si carica con tre soffi rituali infondendo amore, conoscenza e volontà, e li si ripone sul tavolo sacro, pronunciando una invocazione.

Invocazione in quechua ed italiano

Santa Tierra Pachamama, Wiraqocha Taytacha Jesucristo, chasqiwayku kay despachuta, kallpachiwayku.
Apu Sant’Ambrogio, chasqiwayku kay k’intuta, kallpachiwayku.


Santa Terra Pachamama, Supremo Padre Gesù Cristo, accogliete da noi questa offerta, infondeteci forza.
Apu Sant’Ambrogio, accogli da noi questo k’intu, infondici forza.

(da ripetere per ogni spirito)

Il numero di k’intu è sempre un multiplo di 4. Si dispongono sul foglio a croce: le coppie maschile/femminile prima sull’asse verticale (Apu in alto e in basso, 1-2), poi su quello orizzontale (Llaqta a sinistra e a destra, 3-4), proseguendo in senso orario con i restanti.

Infografica che rappresenta la disposizione dei k'intu nel Despacho

Passo 4 — Doni accessori

Oltre ai k’intu si possono aggiungere caramelle, fiori, banconote finte, foto di una persona, altri oggetti simbolici. Un Despacho completo somiglia a un Mandala; una composizione artistica, bilanciata, piacevole all’occhio.

Passo 5 — Chiusura e spedizione

Si rimuovono gli elementi non spedibili (croce, conchiglia, oggetti riutilizzabili o non biodegradabili). Il foglio viene piegato in tre verticalmente e poi orizzontalmente, formando un pacchetto che si può legare con uno spago. Tre soffi finali, poi si rilascia in acqua corrente, si brucia o si sotterra.

Nel caso che descrivo, il Despacho fu bruciato con un accendino. Il modo in cui viene “accettato” dal fuoco può dare indicazioni su come il Cosmo ha accolto l’offerta.

Attenzione al fuoco

Brucia sempre in luogo sicuro e ben ventilato, con acqua o estintore a portata di mano.

Passo 6 — Dopo il Despacho

Gli spiriti sono testimoni della nostra volontà, ma tocca a noi agire in prima persona per realizzare le nostre richieste. La “spintarella” arriva solo se ci mettiamo nelle condizioni per riceverla.

La mia esperienza

La richiesta che feci agli spiriti fu pienamente esaudita. Il Paqo direbbe che gli spiriti mi ascoltarono; lo scienziato che fu pura casualità unita all’autosuggestione (vedi profezia che si autoavvera). Si crearono le condizioni intorno a me che, senza che me ne rendessi conto, portarono al risultato in tempi brevi e con relativamente poco sforzo.

Concetti chiave

  • 🔑 Il principio di dare e ricevere energia in equilibrio è fondamentale.
  • 🔑 L’offerta deve essere infusa di amore, conoscenza e volontà.
  • 🔑 È consigliabile adattare la cerimonia alla propria cultura ed esigenze.

Per approfondire

Domande frequenti

È necessaria la guida di uno sciamano?
Si può fare da soli, ma un Paqo può essere prezioso, soprattutto all’inizio.

Posso ripeterlo per la stessa intenzione?
Sì, se la situazione richiede ulteriore lavoro energetico.

Cosa posso chiedere al Despacho?
Qualcosa di realizzabile, specifico e chiaro, perché spesso arriva precisamente quello che si chiede. Rimani in ascolto, perché potrebbe esserti chiesto qualcosa in cambio.

Ci sono momenti più propizi per il rituale?
Solstizi ed equinozi, ma il rituale può essere eseguito in qualsiasi momento.

Il Despacho mi sembra troppo complesso. Posso semplificarlo?
Sì. Un singolo k’intu a un Apu o a Pachamama è sufficiente. Attenzione e intenzione sono le componenti fondamentali.