Aggiornato a giugno 2026.
Un lavoro inaspettatamente profondo dall’ex regista di film soft porno Yōjirō Takita.
Departures (2008) racconta le vicende di Daigo, un giovane violoncellista che si trova improvvisamente disoccupato. Tornato al paese natale, trova un annuncio di una azienda che “assiste coloro che partono per dei viaggi”. Incuriosito, fissa un colloquio con quella che pensa essere un’agenzia di viaggi — e scopre invece un’impresa che svolge le tradizionali cerimonie funebri per preparare i morti al loro ultimo viaggio.
Daigo accetta il posto, scopre un mondo a lui sconosciuto, profondo e affascinante, e nasconde l’impiego alla moglie.
Un film sopra le righe che in Oriente ha sfidato apertamente il tabù della morte — e si è aggiudicato l’Oscar al miglior film in lingua straniera del 2009.
Consigliato a chi desidera scoprire un lato poco conosciuto della cultura giapponese, uscire dagli schemi e liberarsi dai pregiudizi che aleggiano intorno al tema dei defunti.