Aggiornato a maggio 2026.


Ho deciso di passare a Linux. Questo è quello che ho imparato, con tutti i problemi che ho incontrato e come li ho risolti.

Perché ho scelto Linux

La domanda che mi sono fatto è stata: “Perché cambiare, se Windows funziona?” La risposta onesta è che Windows funziona, ma a un prezzo che ho trovato sempre meno accettabile.

Uso Linux in dual boot da circa 15 anni — non sono un neofita. Ma fino ad ora l’avevo sempre tenuto come sistema secondario, un ambiente di sperimentazione flessibile affiancato a Windows. Questa volta ho deciso di invertire le priorità.

Linux non è una singola alternativa ma un ecosistema di sistemi operativi — chiamati distribuzioni o distro — che condividono lo stesso nucleo (il kernel Linux) ma differiscono per filosofia, facilità d’uso e pubblico di riferimento. Tutti condividono alcune caratteristiche fondamentali che per me hanno sempre fatto la differenza:

  • Gratuità: nessuna licenza da acquistare
  • Open source: il codice è pubblico, verificabile e modificabile
  • Privacy: nessuna telemetria obbligatoria
  • Longevità hardware: funziona bene anche su macchine datate
  • Aggiornamenti controllati: decido io quando e come aggiornare
  • Sicurezza: architettura a privilegi separati, nessun registro Windows da bonificare

La curva di apprendimento esiste, ma nel 2025 è molto più dolce rispetto al 2010.

Due filosofie, due scelte diverse

Debian / SpiralLinux rappresenta il Linux tradizionale: controllo completo, flessibilità massima, il sistema operativo come piattaforma su cui costruire il proprio ambiente di lavoro. È la mia scelta per i dispositivi dove voglio capire e controllare ogni aspetto del sistema.

Aeon Desktop rappresenta il Linux immutabile: un sistema che si gestisce da solo, con aggiornamenti automatici e atomici e stabilità garantita dal design. La stessa filosofia di ChromeOS o di un iPhone, ma con la potenza di Linux sotto. È la mia scelta per la macchina principale, quella che voglio usare senza pensarci.

Nessuno dei due è superiore in assoluto. Dipende da cosa si cerca.

Debian e SpiralLinux

Cos’è Debian e perché l’ho scelta

Debian è una delle distribuzioni Linux più antiche e rispettate, nata nel 1993. È la base su cui sono costruite distribuzioni popolari come Ubuntu, Linux Mint e Pop!_OS. La sua filosofia si fonda su tre pilastri: stabilità, software libero e indipendenza da interessi commerciali. Nessuna azienda dietro, nessun investitore da accontentare.

Debian Stable è la versione di riferimento per chi vuole un sistema affidabile nel tempo. I pacchetti vengono aggiornati raramente ma testati a lungo — ideale per chi preferisce la prevedibilità alla novità.

Il rovescio della medaglia: Debian vanilla richiede una configurazione post-installazione non banale. I codec multimediali proprietari, i firmware non-free e alcune ottimizzazioni desktop non sono presenti di default. È lì che entra in gioco SpiralLinux.

Perché SpiralLinux risolve il problema

SpiralLinux nasce per rispondere esattamente a questo problema. Un’installazione SpiralLinux è, a tutti gli effetti, un’installazione Debian legittima. Non usa repository personalizzati — usa esclusivamente i repository ufficiali Debian, semplicemente preconfigurati in modo intelligente.

Quello che ho trovato già pronto:

  • Versioni disponibili per tutti i desktop environment principali: GNOME, KDE Plasma, XFCE, Cinnamon, MATE, Budgie, LXQt
  • Codec proprietari e firmware non-free già installati
  • Kernel più recente dai Backports Debian preinstallato
  • Layout Btrfs ottimale con compressione Zstd e snapshot automatici tramite Snapper — rollback con un click in caso di problemi
  • Flatpak preconfigurato con Flathub
  • PipeWire per l’audio, già configurato
  • Font rendering ottimizzato per leggibilità
  • Aggiornabile direttamente a Debian Testing o Unstable con pochi comandi

Come installare SpiralLinux

Preparare la chiavetta:

  1. Scarica l’immagine ISO da spirallinux.github.io — scegli il desktop environment che preferisci (consiglio Gnome o KDE).
  2. Scrivi l’immagine su una chiavetta USB da almeno 4 GB. Su Windows usa Rufus in modalità DD, su Linux usa GNOME Disks o dd.

Attenzione

SpiralLinux sconsiglia esplicitamente Ventoy e LinuxLive USB Creator.

  1. Riavvia con la chiavetta inserita e accedi al boot menu one-shot (F12 su Lenovo, F11 su HP, F8 su ASUS).

Installazione:

SpiralLinux usa Calamares, un installer grafico intuitivo:

  1. Scegli lingua e fuso orario
  2. Seleziona la tastiera
  3. Configura il disco: per un’installazione singola scegli “Cancella disco”. Per un dual boot con Windows, scegli “Installa a fianco”.
  4. Crea l’account utente
  5. Conferma e attendi — circa 10–15 minuti

Dopo il primo avvio:

sudo apt update && sudo apt upgrade

Aeon Desktop

Cos’è Aeon e perché l’ho scelto per la mia macchina principale

Aeon Desktop è basato su openSUSE Tumbleweed con un’architettura immutabile. Il filesystem di sistema è in sola lettura. Il sistema si aggiorna da solo in background, in modo atomico — o l’aggiornamento va a buon fine, o viene completamente scartato — senza mai interrompere il lavoro in corso.

Quello che mi ha convinto:

  • Desktop GNOME pulito e ottimizzato
  • Aggiornamenti automatici in background, non intrusivi
  • Rollback automatico in caso di aggiornamento problematico
  • Full Disk Encryption con LUKS2 e sblocco automatico tramite TPM 2.0
  • Flatpak preconfigurato con Flathub
  • Distrobox integrato: container isolati per installare qualsiasi software senza toccare il sistema base
  • systemd-boot come bootloader, tempi di avvio molto rapidi

Attenzione

Aeon occupa un intero disco interno. Non si installa su una partizione singola condivisa con Windows. Per il dual boot servono due dischi interni separati.

Come installare Aeon Desktop

Impostazioni BIOS necessarie

Prima di toccare qualsiasi cosa, ho configurato il BIOS così (su Lenovo V15 con AMD):

  • Boot Mode: UEFI only — Legacy/CSM disabilitato
  • Secure Boot: Abilitato
  • Fast Boot: Disabilitato
  • AMD PSP: Clear AMD PSP Key prima di installare

Su Windows, ho anche disabilitato l’Avvio Rapido: Pannello di controllo → Opzioni risparmio energia → Pulsanti di alimentazione → deseleziona “Avvio rapido”.

Preparare la chiavetta

  1. Scarica Aeon-Installer.x86_64.raw.xz da aeondesktop.org
  2. Scrivi l’immagine con Fedora Media Writer, Rufus o Etcher: clicca “Custom image”, seleziona il file .raw.xz senza decomprimerlo.

Attenzione

Il file .raw.xz non va decompresso. Fedora Media Writer lo gestisce nativamente.

Problemi che ho incontrato e come li ho risolti

“Security Policy Violation” al boot

Verifying shim SBAT data failed: Security Policy Violation
Something has gone seriously wrong: SBAT self-check failed

Windows aveva aggiornato la policy SBAT nel firmware, revocando il vecchio shim di openSUSE. Soluzione da una chiavetta Linux live:

sudo mokutil --set-sbat-policy delete

Riavvia nel sistema Linux, poi riavvia di nuovo.

La chiavetta non appare nel boot menu

Soluzione banale: premi F12 subito dopo l’accensione per aprire il boot menu one-shot.

Pulire il disco prima dell’installazione

Creare una nuova tabella delle partizioni non è sufficiente. Dal terminale di qualsiasi live Linux:

sudo wipefs -a /dev/nvme0n1

Verifica il device corretto con lsblk prima.

systemd-repart FAILED — il più insidioso

L’installer fallisce con questo errore. Analizzando tik.log (nella partizione IGNITION della chiavetta USB) ho trovato due bug distinti.

Primo tentativo: il kernel non riesce a rileggere la tabella delle partizioni dopo averla scritta (Failed to reread partition table: Device or resource busy). È un problema su certi NVMe.

Tentativi successivi: il primo tentativo fallito lascia il file /etc/fstab.repart sul filesystem della chiavetta. Ogni tentativo successivo fallisce immediatamente:

Failed to link temporary file to /etc/fstab.repart: File exists

Soluzione — da eseguire dal terminale nell’ambiente live Aeon prima di rilanciare l’installer:

sudo rm /etc/fstab.repart

Note

Ho segnalato entrambi i bug al progetto Aeon su aeondesktop.org/reportbug con il log completo allegato.

L’installazione

Una volta risolti i problemi:

  1. Avvia la chiavetta Aeon
  2. L’installer si apre automaticamente
  3. Seleziona il disco NVMe di destinazione
  4. Conferma — l’installer formatta, cifra con LUKS2 e copia il sistema
  5. Al termine appare il recovery key: fotografalo subito, non viene mostrato una seconda volta

Configurazione post-installazione

Aggiornamenti manuali (normalmente automatici):

sudo transactional-update

Poi riavvia.

Applicazioni: installa Flatpak dal Software Center. Per software non disponibile come Flatpak, usa Distrobox tramite RoxBuddy.

Estensioni GNOME installate:

  • AppIndicator and KStatusNotifierItem — icone tray
  • GSConnect — collega il telefono Android al PC
  • Caffeine — blocca lo standby
  • Blur my Shell — estetica migliorata

Verifica driver AMD:

cat /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/scaling_driver

Se risponde amd-pstate-epp, tutto è a posto.

Codec multimediali:

flatpak install flathub org.freedesktop.Platform.ffmpeg-full

Confronto finale

Debian / SpiralLinuxAeon Desktop
FilosofiaControllo e flessibilitàImmutabilità e automazione
AggiornamentiManuali, controllatiAutomatici, atomici
Installazione softwareapt + FlatpakSolo Flatpak + Distrobox
RollbackCon SnapperAutomatico
Curva di apprendimentoMediaBassa (ma installazione ostica)
PersonalizzazioneMassimaLimitata al livello utente
StabilitàOttimaEccellente per design
Hardware richiestoQualsiasi, anche datatoUEFI, TPM 2.0 consigliato
Per chi èChi vuole capire e controllareChi vuole usare senza manutenzione

SpiralLinux KDE è la scelta più accessibile per chi viene da Windows e vuole un sistema familiare ma libero, con la solidità di Debian sotto. Aeon Desktop è la scelta per chi vuole smettere di pensare al sistema operativo — una volta installato, semplicemente funziona.

Linux nel 2025 non richiede di essere esperti. Richiede pazienza davanti ai problemi e la soddisfazione di risolverli.

Concetti chiave

  • 🔑 SpiralLinux è Debian già pronta all’uso — installi una, ottieni l’altra.
  • 🔑 Aeon è immutabile per design: gli aggiornamenti sono atomici, il rollback è automatico.
  • 🔑 I problemi di installazione di Aeon sono risolvibili — basta leggere il log.

Per approfondire

Domande frequenti

Qual è la migliore distro Linux per chi viene da Windows?
SpiralLinux con KDE Plasma: è Debian preconfigurata (codec, firmware e snapshot già pronti) con un’interfaccia familiare a chi arriva da Windows, ma con la solidità di Debian sotto.

Cos’è una distro Linux immutabile?
Un sistema con il filesystem di sistema in sola lettura, che si aggiorna da solo in modo atomico — o l’aggiornamento riesce, o viene scartato. Aeon Desktop ne è un esempio: stesso principio di ChromeOS, ma con la potenza di Linux.

SpiralLinux è la stessa cosa di Debian?
Sì. Usa esclusivamente i repository ufficiali Debian, solo preconfigurati in modo intelligente. Un’installazione SpiralLinux è a tutti gli effetti un’installazione Debian.

Linux è difficile da usare nel 2025?
Molto meno che nel 2010. Non serve essere esperti: serve pazienza davanti ai problemi e la soddisfazione di risolverli leggendo i log.

Si può installare Linux insieme a Windows?
Sì, in dual boot. SpiralLinux si installa a fianco di Windows su disco condiviso; Aeon invece occupa un intero disco e per il dual boot richiede due dischi interni separati.