Aggiornato a maggio 2026.
Mentre la fioca luce
illuminava la lettera
il dolore mi trafisse
Assegnato all’orrendo massacro
in qualche parte del mondo
presi le mie poche cose
e dalla ragazza che amo mi separai
per quanto tempo non so…
sul suo viso
una lacrima poggiava,
piccola e dolorosa
Dio perdonami
Per il mio cuore,
Il tempo non ebbe più senso
E una volta arrivati,
non esisteva più alcun pensiero.
Lo sguardo dei compagni,
spento e scarno.
In un momento, il sole
ad un tratto brillò ad est,
e con un triste sguardo,
mi fissava costante
Senza alcun soffio
il vento impartiva la solitudine
Ognuno camminava
Ognuno pregava
Dio perdonami
Gli incubi sono tutt’ora
una mia realtà
La mia voce è fioca, spenta
I compagni, con lo stesso sguardo
Con quegli occhi, mi fissano
E io fisso la loro anima spenta
Il loro cuore
ora è calmo
Dio perdonami
Quel bambino, anch’egli
mi guardava,
Ma i suoi occhi erano
pieni di vita
Fino a quando la luce
venne, e lo vidi scomparire
tra le mie braccia
Dio mio perdonami,
Non ho modo di vivere,
la mia vita è morta
il mio pensiero
segue l’anima del bambino
Uno sbaglio commessi,
e la vita gli tolsi
Dio mio perdonami,
Non ho modo di vivere,
L’alba non ho diritto di vedere
Ipnotizzato,
Ingannato dai miei stessi incubi
fisso il chiarore della luna
la notte mi nasconde
agli sbagli che ho commesso
ma la mia anima non è in pace
Il leggero vento si confonde
con il dolce suono del fiume
alla cui riva metto le mani
e guardo l’acqua
Il fiume è un abisso
nero e oscuro,
è profondo
come i miei ricordi
che non riavrò mai più
Dio perdonami,
la mia vita è macchiata
non posso averla
Il profondo fiume
sento che mi accarezza
con le sue piccole onde.
La mia mente lentamente è libera
Il pensiero fugge
con l’anima del bambino,
Mentre con i miei occhi
ora anch’essi spenti,
guardo la luna,
che lentamente svanisce
alla vista dei miei occhi…
E tutto attorno a me
Ora è tranquillo…
Ora è Buio…